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CITTA' PADANE, BOLGE MULTIRAZZIALI 28.01.2008
A San Vittore stranieri 70 detenuti su cento. Milano, processati in un anno 11mila immigrati. Torino, 6.500 arrestati: 5.055 sono extracomunitari
Milàn – I dati forniti dalla relazione del presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, in occasione dell'inagurazione dell'Anno giudiziario 2008 del capoluogo lombardo, affossano il mito della società multirazziale. Come avviene in ogni parte del mondo dove si è imboccata la strada del meticciato, anche le metropoli padane hanno conosciuto un drammatico peggioramento della qualità della vita, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. A causa dell’iniezione di soggetti con elevata propensione criminale (africani, ispanici e slavi) le, un tempo, sicure città padane hanno conosciuto un’impennata di violenza, con un aumento esponenziale dei reati e delle aggressioni sessuali alle donne. La nuova criminalità, a Milano come a Torino, è di stampo rumeno, africano, magrebino e slavo: e per i cittadini onesti, le metropoli padane stanno diventando un inferno multirazziale.
PRESENZA INSOPPORTABILE. A Milano nel 2007 sono pervenuti a giudizio 10.770 imputati, dato in costante crescita rispetto agli anni precedenti. «Il forte incremento dei reati commessi da stranieri - afferma il vicesindaco Riccardo De Corato - testimonia che, in questa città, c'è una presenza insopportabile di clandestini. “Nel carcere di San Vittore oltre il 70% dei detenuti è straniero”, spiega il vice della Moratti. Anche se appartiene a un partito, Alleanza Nazionale, il cui leader si è fatto fautore della cittadinanza facile per gli extracomunitari, De Corato deve ammettere che “il forte incremento dei reati è dovuto agli stranieri. In questa città, c'è una presenza insopportabile di clandestini”.
QUADRO TERRIFICANTE E proprio nell’ultima settimana si sono verificati quattro casi di stupro (quelli non denunciati sono almeno dieci volte di più, dicono in questura). Anche in questo caso, conferma il vice sindaco di Milano, “il rilevante incremento delle aggressioni perpetrate in strada ha per protagonisti gli extracomunitari”. Un quadro spaventoso, che calza a pennello anche a Torino, dove dei 6.500 arresti effettuati, ben 5.055 riguardano immigrati. Le relazioni dei magistrati, conclude De Corato "testimoniano che c'è un problema legato all'immigrazione". E’ bene che lo abbia capito anche il vice-sindaco: i milanesi e i torinesi se ne erano già accorti da un pezzo.
FONTE: ilpadano.com
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