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| COMUNICATO: Affare Malpensa, affronto al Nord
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12/02/2008
AFFARE MALPENSA, AFFRONTO AL NORD
Il centralismo romano colpisce ancora. Vittima come sempre il Nord, che produce e che viene immancabilmente saccheggiato dalla longa manus di Roma. La vicenda Malpensa Alitalia è, in ordine cronologico, l’ultimo affronto che la Padania deve subire, limpido esempio a riprova di quanto detto. I palazzi romani infatti, sotto la guida dell’ex premier Prodi, hanno ormai di fatto consegnato nelle mani della compagnia aerea Air France il carrozzone italiano Alitalia da molti anni onerato di debiti per miliardi di euro. Questo di per sé non sarebbe un problema per il Nord, se non che a rimetterci è l’aeroporto di Malpensa, destinato a coprire rotte soprattutto nazionali ed europee, un declassamento che comporterà enormi perdite per l’economia dell’intero Paese. Nonostante più della metà dei biglietti business vengano venduti al Nord, il nuovo piano prevede il rafforzamento dell’aeroporto di Fiumicino che servirà anche a coprire le rotte internazionali rubate a Malpensa, con l’obbiettivo di far divenire l’aeroporto romano hub dell’Italia. La questione solleva non poche perplessità in quanto Malpensa è uno dei migliori aeroporti dell’Europa, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i servizi che eroga agli utenti, sia per quanto riguarda lo smistamento bagagli, sia per la puntualità dei voli. La logica centralista dunque prevale sul buon senso ossia portare avanti un progetto vincente, invece si vuole a tutti i costi puntare su un cavallo zoppo, l’aeroporto di Fiumicino, che non potrà mai concorrere a livello di altri hub europei. Oltretutto la trattativa per la vendita di Alitalia è stata affrontata dal Governo certamente non in modo chiaro, in quanto altre compagnie aeree hanno presentato una propria offerta, si pensi ad Air One, ma queste sono state scartate senza analizzarle dettagliatamente, segno inequivocabile che la partita doveva avere come protagonisti sin dall’inizio Italia e Francia. Lo scalo lombardo deve poter competere a livello europeo, sicuramente può farlo anche senza la compagnia di bandiera come vettore principale a patto che si metta in atto una moratoria di alcuni anni per le rotte principali; in seguito Air France potrà anche accorpare Alitalia e puntare su Fiumicino e Malpensa non faticherà a trovare una nuova compagnia in quanto è riconosciuto da molti il suo potenziale di sviluppo, tranne che dai palazzi romani incapaci anche solo per una volta di fare gli interessi del Paese. Nonostante Prodi sia ormai l’ex premier, riesce a combinare guai lo stesso.
Igor Mana Movimento Giovani Padani Monregalese
Articolo presente su ilpadano.com
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